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		<pubDate>Tue, 15 May 2012 14:11:33 +0000</pubDate>
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<p>Domenica 20 Maggio, ore 16</p>
<p>THE HELP</p>
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		<pubDate>Tue, 08 May 2012 10:29:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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<p>Domenica 13 Maggio, ore 15 e 17</p>
<p>THE ARTIST</p>
<p>Domenica 13 maggio ore 19 e 21</p>
<p>Lunedì 14 Maggio ore 21</p>
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		<title>IN TIME</title>
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		<pubDate>Fri, 04 May 2012 08:23:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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		<title>PARADISO AMARO</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Apr 2012 07:50:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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<p>Lunedì 30 Aprile ore 21</p>
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		<title>HUGO CABRET</title>
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		<pubDate>Wed, 18 Apr 2012 08:49:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
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<p>Lunedì 23 Aprile, ore 21</p>
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		<title>THE IRON LADY</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Apr 2012 13:28:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>massimo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Programmazione cinema]]></category>

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<p>Lunedì 16 Aprile ore 21</p>
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		<title>TORINO UN SOLO PALCOSCENICO DEL SACRO</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 10:21:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatri del sacro]]></category>

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		<description><![CDATA[VENERDI 13 APRILE 2012 ORE 21
MARTEDI 15 MAGGIO 2012 ORE 21
gli spettacoli vincitori de I TEATRI DEL SACRO in un evento unico di animazione urbana ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>VENERDI 13 APRILE 2012 ORE 21</strong></p>
<p><strong>MARTEDI 15 MAGGIO 2012 ORE 21</strong></p>
<p><strong>gli spettacoli vincitori de </strong>I TEATRI DEL SACRO<strong> </strong><strong>in un evento unico di animazione urbana </strong></p>
<p>Dopo il successo a Roma e Milano, due grandi metropoli, due capitali della cultura e dell’arte, due città diversamente rappresentative della tradizione religiosa (la ‘città eterna’ e la ‘città ambrosiana’) Torino, la città dei santi sociali, unica scelta nella Regione Piemonte, diventa il palcoscenico del sacro, in un evento che traccia una linea unitaria simbolica di riflessione sulla spiritualità. A partire dal successo delle due edizioni de <em>I Teatri del Sacro</em> (Lucca 2009 e 2011), <strong>saranno proposti al Teatro Monterosa alcuni degli spettacoli più rappresentativi </strong>del<strong> </strong>Festival:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Venerdì 13 Aprile 2012, ore 21<br />
PARABOLE DI UN CLOWN… e Dio nei cieli ride<br />
<em>Compagnia Teatro Minimo (Ardesio, Bg)</em></p>
<p>e</p>
<p>Martedì 15 Maggio 2012, ore 21<br />
LA STORIA DI RUTH<br />
<em>Compagnia Ariel (Magenta, Mi)</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Un evento pensato non come una semplice occasione teatrale ma come <strong>animazione urbana</strong>, ovvero <strong>un’occasione di libero e aperto confronto intorno ai temi del sacro</strong>, per far emergere le istanze che toccano da vicino le inquietudini e le speranze dell’uomo contemporaneo, e che suscitano l’interesse di credenti e non credenti, con una particolare attenzione alle nuove generazioni.</p>
<p>Gli spettacoli selezionati, coerentemente con la scelta artistica alla base del Festival <em>I Teatri del Sacro</em>, spaziano nei <strong>diversi approcci alla spiritualità e nei molteplici linguaggi della scena</strong>.</p>
<p>La scelta è quella di collocare gli spettacoli nei luoghi della quotidianità, per sottolineare la stretta relazione tra arte, vita e spiritualità, e tra il teatro e la città, privilegiando le aree urbane periferiche, come i Teatri di Cintura e le Sale della Comunità, dando vita a una <strong>teatralità diffusa innestata negli spazi della vita sociale</strong> e comunitaria. Nell’era dello smarrimento post-moderno, della comunicazione virtuale, della dislocazione globalizzata delle identità e delle relazioni, l’irriducibile presenza, qui ed ora, dell’esperienza teatrale ha intercettato il bisogno di ritrovare un’occasione autentica di incontro, basata sul dialogo e sulla condivisione. In questa rinnovata sinergia tra il teatro, la città e la vita, uno spazio rilevante ha assunto la dimensione del sacro e della spiritualità. Nel loro reciproco richiamarsi, <strong>il sacro e il teatro sono oggi uniti da un legame di necessità</strong> connesso a un bisogno sempre più diffuso di momenti aggregativi autentici, in cui percepirsi uniti, così da mettere in gioco liberamente e intimamente, al di qua dei clamori e dei condizionamenti mediatici, le proprie emozioni, ritrovando nello spettacolo una visione della spiritualità con cui dialogare a viso aperto.</p>
<p>Accanto a questi due avvenimenti centrali la Rassegna offre altri due momenti per una riflessione sul sacro a partire dall’intreccio arte e cinema, INVITANDOVI <strong>mercoledì 02 Maggio 2012, ore 21, </strong>alla visione del film</p>
<p>I COLORI DELLA PASSIONE (the Mill and The Cross)<br />
<em>dal genio creativo e visionario di Lech MajewSki<br />
</em><em>con Rutger Hauger, Charlotte Rampling, Michael York</em></p>
<p>Ed un secondo momento che vede invece una performance diretta di teatralità, a partire  proprio da un diverso approccio alla spiritualità e ai molteplici linguaggi della scena, portando sul palco l’esperienza di un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 10 e 12 anni che al termine di un percorso catechistico presenteranno:</p>
<p>Sabato 26 Maggio 2012, ore 21<br />
IO STO SOGNANDO, E TU?<br />
Musical liberamente ispirato alla storia di Giuseppe</p>
<p><em>A cura dei ragazzi della Parrocchia San Domenico Savio </em><em>e dell’Oratorio Salesiano Michele Rua di Torino.</em></p>
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		<title>PARABOLE DI UN CLOWN …e Dio nei cieli ride</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 10:07:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Teatri del sacro]]></category>

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		<description><![CDATA[VENERDI 13 APRILE 2012, ore 21
Compagnia Teatro Minimo (Ardesio, Bg)
di Bruno Nataloni e Umberto Zanoletti]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>VENERDI 13 APRILE 2012, ore 21</em></strong></p>
<p><strong><em>Compagnia Teatro Minimo (Ardesio, Bg)</em></strong></p>
<p><em>di Bruno Nataloni e Umberto Zanoletti<br />
con Bruno Nataloni<br />
regia Umberto Zanoletti</em></p>
<p><em>musiche scritte ed eseguite dal vivo da Mauro Ghilardini, Francesco Maffeis, Jurij Roncan</em></p>
<p><em>DURATA: 60’</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SINOSSI</strong></p>
<p>Un nonno, con un passato da clown in un circo, e suo nipote, quarantenne in crisi, si mettono in viaggio su una vecchia 500, a ripercorrere le tappe di una vita segnata dal segreto della risata e dalla dolcezza della spiritualità.</p>
<p>Tra Bologna e la Sardegna, i due protagonisti seguono un itinerario non dettato dalla fretta, o dalla prudenza, ma le tappe di un cammino di fede, passando dai luoghi dove il nonno ha ricevuto i sacramenti. Un viaggio anche nel tempo: dal presente fino ad arrivare al giorno in cui è diventato cristiano ricevendo il battesimo.</p>
<p>Le vicende che il nonno racconta lungo il percorso spesso scaturiscono da una vita che sembra avere le stesse caratteristiche della caduta misurata di un clown.</p>

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<p><em>LA NOTA CRITICA</em></p>
<p><em>Bruno Nataloni si districa con abilità tra passato e presente, interpretando sia le insicurezze e i dubbi del nipote Stefano, sia la fede avventurosa e la gioia ormai stanca del nonno. Il pubblico si diverte, si commuove e resta spiazzato, sulla scia di un testo meraviglioso, cavalcato al trotto e al galoppo, in cui emergono sentimenti autentici e affetti profondi. (SdC – Sale della Comunità, ottobre 2011, Francesca Pasino)</em></p>
<p><em>Al termine dello spettacolo il pubblico in sala potrà incontrare l’attore che si fermerà per un momento di confronto e dialogo.</em></p>
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		<title>LA STORIA DI RUTH</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 09:56:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatri del sacro]]></category>

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		<description><![CDATA[MARTEDI 15 MAGGIO 2012, ore 21
compagnia Ariel (Magenta, Mi)
scritto e diretto da Alberto Baroni, Mauro Colombo e Luigi Galli
consulenza biblica di don Pierantonio Tremolada]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><em>MARTEDI 15 MAGGIO 2012, ore 21</em></strong></p>
<p><strong><em>compagnia Ariel (Magenta, Mi)</em></strong></p>
<p><em>scritto e diretto da Alberto Baroni, Mauro Colombo e Luigi Galli</em></p>
<p><em>consulenza biblica di don Pierantonio Tremolada</em></p>
<p><em>con Maria Concetta Gravagno, Irina Lorandi</em></p>
<p><em>musiche originali di Fiorenzo Gualandris</em></p>
<p><em>eseguite da Eumali trio Eugenia Canale (pianoforte), Alice Gualandris (violino),</em></p>
<p><em>Martina Baroni (clarinetto)</em></p>
<p><em>scene Maura Restelli</em></p>
<p><em>costumi Consuelo Olivares</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>DURATA: 60’</em></p>
<p><em>SINOSSI</em></p>
<p><em>Il Libro di Ruth è tra i più corti di tutta la Bibbia: quattro brevi capitoli in cui si racconta la storia di due donne, Ruth e Noemi, rispettivamente nuora e suocera.</em></p>
<p><em>È una storia estremamente semplice nel suo svolgersi. La famiglia di Noemi lascia la propria città, Betlemme, a causa di una carestia e si trasferisce a Moab; qui, nell’arco di dieci anni muoiono il marito e i due figli, uno dei quali aveva sposato Ruth. Noemi decide così di ritornare a Betlemme, e la giovane nuora, anziché restare nel proprio paese e rifarsi un’esistenza, sceglie di seguirla accettando la condizione di straniera e un futuro meno promettente. Ma a Betlemme un parente di Noemi, Booz, diventerà il loro goel, il riscattatore, restituendo alle due donne dignità e futuro; tanto che dal matrimonio tra Booz e Ruth avrà inizio la discendenza del grande re Davide.</em></p>
<p>Una storia scritta molti e molti anni fa, ma capace di essere ancora di straordinaria attualità; capace, soprattutto, di svelare alcune dimensioni che in ogni tempo e in ogni luogo caratterizzano l’avventura degli uomini, le relazioni tra essi, l’incontro con Dio.</p>
<p>La storia di Ruth è uno spettacolo che racconta il testo biblico col linguaggio della narrazione teatrale, rimanendone scrupolosamente fedele ed evidenziando la straordinaria ricchezza contenuta nei suoi particolari. L’interpretazione delle due protagoniste si intreccia con una narrazione in terza persona, cercando di mostrare come questa vicenda semplice custodisca un insegnamento e un valore per gli uomini e le donne di tutti i tempi.</p>
<p>La storia di Ruth – spettacolo vincitore del bando nazionale “Teatri del sacro” e rappresentato in prima nazionale a Lucca il 21 settembre 2011 all’interno dell’omonimo festival &#8211; è il secondo episodio di un progetto (Ti racconto la Bibbia) iniziato nel 2009 con La storia di Abramo, che si pone l’obiettivo di costruire un “catalogo” di spettacoli così da presentare, nell’arco di alcuni anni, una porzione significativa del testo biblico, attraverso il linguaggio della narrazione teatrale.</p>
<p>È un’iniziativa laica, non confessionale. Poiché la Bibbia parla degli uomini e delle donne di ogni tempo, della loro storia e delle grandi questioni dell’esistenza umana, crediamo possa essere raccontata a tutti, quali che siano le scelte di fede di chi ascolta.</p>

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<p><em>LA NOTA CRITICA</em></p>
<p><em>…la vicenda della moabita Ruth, che rimasta vedova sceglie di seguire in Giudea l’ebrea Noemi, madre di suo marito, viene narrata non solo attraverso il linguaggio del racconto in presa diretta, svolto sotto forma di dialogo tra le due donne, ma anche tramite il periodico inserto di commenti in terza persona, che, interrompendo il filo della narrazione, pongono dubbi, suscitano riflessioni, danno voce alle perplessità e alle domande dello spettatore e di chi scelga di porsi di fronte al testo sacro con il desiderio di approfondirne le questioni.  (SdC – Sale della Comunità, ottobre 2011, Sara Garofalo)</em></p>
<p><em>Al termine dello spettacolo il pubblico in sala potrà incontrare l’attore che si fermerà per un momento di confronto e dialogo.</em></p>
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		<title>I COLORI DELLA PASSIONE (The Mill and The Cross)</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Mar 2012 09:44:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Teatri del sacro]]></category>

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		<description><![CDATA[MERCOLEDI 2 MAGGIO 2012, ore 21
CON RUTGER HAUGER, CHARLOTTE RAMPLING, MICHAEL YORK
Regia di Lech Majewski]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>MERCOLEDI 2 MAGGIO 2012, ore 21</strong></p>
<p>CON RUTGER HAUGER, CHARLOTTE RAMPLING, MICHAEL YORK</p>
<p>Regia di Lech Majewski</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il regista Lech Majewski ha realizzato una mirabile trasposizione cinematografica del dipinto &#8220;La salita al Calvario&#8221; di Pieter Brugel.  <em>I colori della Passione</em> rappresenta una riedizione della storia della Passione di Cristo ambientata nelle Fiandre, sotto la brutale occupazione spagnola nel corso dell’anno 1564.</p>
<p>Per dirla con le stesse parole della motivazione della giuria della settima edizione di Popoli e Religioni - Umbria International Film Fest (di cui ha vinto l&#8217;edizione 2011), <em>I colori della Passione</em> (titolo originale <em>The Mill and the Cross</em>) è <em>«una straordinaria lezione di storia dell’Arte che fa rivivere il capolavoro di Bruegel attraverso un uso innovativo del linguaggio cinematografico digitale. Il film rende viva l’ispirazione artistica con un racconto di grande potenza evocativa che, restituendo la realtà storica, la attualizza per lo spettatore contemporaneo e conferma in modo splendido il connubio fra cinema e Arte».</em></p>
<p><strong>Uno degli artisti e cineasti più avventurosi e ispirati di oggi, Lech Majewski, invita lo spettatore a vivere dentro all’epico capolavoro del maestro fiammingo Pieter Bruegel, <em>La salita al Calvario</em> </strong><em>(1564)</em>: la tela riproduce la Passione di Cristo ambientando la scena nelle Fiandre del XVI secolo,<strong> </strong>sconvolte dalla brutale occupazione spagnola. <strong>Il protagonista della narrazione è il pittore stesso </strong>(interpretato da <strong>Rutger Hauer</strong>) intento a catturare frammenti di vita di una dozzina di personaggi: la famiglia del mugnaio, due giovani amanti, un viandante, un’eretica, la gente del villaggio e i<strong> </strong>minacciosi cavalieri dell’Inquisizione spagnola. Le storie disperate di questi uomini e di queste donne, costretti ad affrontare la sanguinosa repressione in corso, si sviluppano e si intrecciano sullo sfondo di un paesaggio suggestivo e surreale popolato da oltre cinquecento figure. Tra di loro, oltre al pittore, ci sono l’amico e collezionista d&#8217;arte, <strong>Nicholas Jonghelinck </strong>(<strong>Michael York</strong>), e la <strong>Vergine Maria</strong> (<strong>Charlotte Rampling</strong>).</p>
<p><strong>Partendo dai dettagli e dai simboli contenuti nei disegni preparatori di Bruegel <em>I colori della passione &#8211; The Mill and The Cross </em>invita lo spettatore a ricostruire il significato più profondo di una grande storia di coraggio, di ribellione e di sacrificio</strong>. Il film offre quindi una stimolante<strong><em> </em></strong>meditazione sull&#8217;arte e sulla religione, intesi qui come processi continui e stratificati di narrazione e di reinterpretazione collettiva dei significati. <strong>Grazie all’uso spettacolare di effetti speciali innovativi</strong> <strong>Lech Majewski ha tradotto l’opera di Bruegel in una grande allegoria visiva sulla libertà religiosa e sui diritti umani.</strong></p>
<p>Altri temi che stanno a cuore al regista e che emergono dal film sono: la capacità di un artista di fermare il tempo, di catturare l’attimo e di renderlo immortale; l’importanza di tutto ciò che rimane celato dai molteplici elementi che compongono un’opera, e che si rivela infine essere l&#8217;essenza stessa della Verità. <strong>Pieter Bruegel</strong>, considerato come uno dei filosofi più saggi tra tutti i pittori, nelle sue opere si sforza di nascondere l&#8217;ovvio disseminando la tela di innumerevoli elementi di distrazione; ed è proprio dalla distrazione e dal disinteresse per ciò che è nascosto che, secondo Bruegel, ha origine la sofferenza. Chi soffre è chi viene lasciato solo, abbandonato, dimenticato; gli altri, i distratti, vivono pensando solo a ottenere il meglio per sé, ignorando il resto e non vedendo l’ovvio che è “nascosto” davanti ai loro occhi.</p>
<p><em>«Una straordinaria lezione di storia dell’Arte che fa rivivere il capolavoro di Bruegel attraverso un uso innovativo del linguaggio cinematografico digitale. Il film rende viva l’ispirazione artistica con un racconto di grande potenza evocativa che, restituendo la realtà storica, la attualizza per lo spettatore contemporaneo e conferma in modo splendido il connubio fra cinema e Arte» (L. Cavani)</em></p>
<p><em>«Una meditazione stimolante e seducente sull&#8217;immagine e il racconto, la religione e l&#8217;arte» (The New York Times)</em></p>
<p>Al termine della proiezione seguirà un breve dibattito sul film.</p>
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