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LA PAROLA AI GIURATI

Atto unico di Reginald Rose

24 Marzo 2018 ore 21

Compagnia Il Teatro Instabile delle “Gambe sotto il Tavolo”

Lo Spettacolo

Una giuria popolare per un verdetto che dev’essere unanime. Un verdetto che appare scontato, se non fosse per quel «ragionevole dubbio» dal quale dipende la sorte di un uomo, omicida presunto che rischia la pena di morte. Un dubbio che sorge inatteso, e che porta i giurati alla sbarra, costringendoli a rivedere le cose e chiudere i conti con la propria coscienza. Una volta per tutte. E non senza imbarazzo.

Ottanta minuti di grande teatro che lasciano il segno e che fanno pensare; che ci raccontano un pezzo d’A­me­rica come solo l’America sa raccontare: con un filo di rabbia, e una punta d’amore.

La Compagnia

Un piccolo gruppo di amici, accomunati dal gusto di far teatro insieme, nel tempo libero e per puro diletto. Senza mai formare una stabile compagnia, abbiamo condiviso nel tem­po molteplici esperienze di carattere teatrale: dai laboratori alle letture interpretative, dal teatro per i ragazzi agli spettacoli di piú vasto respiro.

Nel marzo del 2000 ci siamo costituiti in associazione senza scopo di lucro, aderendo all’Ente TAI – Teatro Amatoriale Italiano.

Il Teatro Instabile delle «Gambe sotto il Tavolo» (la cui bizzarra denominazione vuol iro­nizzare sulle abitudini conviviali dei componenti) nasce nel 1991, come ultima espres­sio­ne — in ordine di tempo — di un movimento amatoriale che da sempre fa capo a Carla Messaglia, attiva nel campo delle regie teatrali fino dagli anni Settanta del secolo scorso, dapprima con il Grup­po «Teatro Giovani», per il quale ha curato parecchi allestimenti di notevole impatto drammatico, e poi nell’ambito del Centro Culturale FIAT (Sezione Teatro) dove ha diretto lavori di genere assai piú brillante, dedican­dosi nel frat­tem­po anche al teatro per i ra­gazzi, nel quale ha potuto mettere a frutto la lun­ga esperienza ma­turata presso l’associazione «Teatro Ze­ta» (Sala degli In­tradossi) nel settore dei laboratori tea­trali e delle animazioni didat­ti­che (carceri e scuole): at­ti­vità che ha proseguito per anni presso l’i­stituto «Casa Nostra» di To­rino, anche avvalendosi del­la collaborazione del gruppo.