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LA COMMEDIA DEGLI ERRORI

Tre atti di W. Shakespeare

12 Maggio 2018 ore 21

Compagnia teatrale “I Saltapasti”

Lo Spettacolo

La commedia degli errori è una delle prime commedie di Shakespeare. Racconta la storia di due coppie di gemelli identici separati dalla nascita. La vicenda si svolge interamente in un’unica giornata, inizia all’alba e termina al tramonto: Antifolo di Siracusa ed il suo servo, Dromio di Siracusa, arrivano ad Efeso. In questa stessa città a loro insaputa vivono Antifolo di Efeso ed il suo servo, Dromio di Efeso, i loro gemelli. Quando i Siracusani incontrano gli amici e i familiari degli Efesini, inizia una serie di incidenti basati sullo scambio d’identità che portano a baruffe, seduzioni quasi incestuose, l’arresto di Antifolo di Efeso, e le accuse di infedeltà, furto, pazzia e possessione diabolica. L’identità dei personaggi viene svelata sul finale e un’intricata tragedia si trasforma nella più classica delle commedie a lieto fine.

La Compagnia

La “Compagnia de I Saltapasti” nasce nel 1996, quando un gruppo di amici viene chiamato a partecipare alle attività di animazione per la rievocazione storica “C’era una volta un re” di Rivoli. Nel contesto del teatro di strada la compagnia, con il nome di “Gruppo teatrale Durendal”, muove i suoi primi passi portando in scena brevi testi scritti e interpretati dagli stessi componenti. In questo modo, tra il 1996 e il 2003, il nostro gruppo si ritaglia uno spazio fisso tra le compagnie teatrali presenti all’appuntamento rivolese.

Nel 2004 il gruppo si costituisce ne “La Compagnia dei Saltapasti”, associazione ricreativa e culturale senza scopo di lucro, con l’intenzione di ampliare l’orientamento artistico. Gli anni successivi sono dedicati alla formazione di esperienze in ambito teatrale: l’associazione collaborando con altre compagnie e i soci partecipando a corsi di recitazione. Ha luogo in questo periodo la partecipazione alla rassegna- concorso rivolese “Attimi di Palcoscenico”, in cui diversi partecipanti si segnalano come finalisti.

 

Finalmente, nel 2006, “i Saltapasti” realizzano la loro prima produzione “impegnativa”: si tratta della commedia brillante “Camere da Letto” del commediografo inglese contemporaneo Alan Aykbourne. Nel corso dello stesso anno la compagnia si fa promotrice di un laboratorio teatrale rivolto ai ragazzi della Circoscrizione X, in collaborazione con la Cooperativa Mirafiori. I due anni successivi sono dedicati alle repliche di “Camere da letto” e alla ricerca di nuovi testi da preparare e proporre.

E’ nel 2008 che la compagnia “cambia marcia”.  La scelta di portare in scena la riduzione teatrale de “Il Canto di Natale” di Charles Dickens si rivela vincente. Rappresentare un “classico” natalizio proprio nelle vicinanze della festività porta a teatro un pubblico ben più ampio di quello del solito “giro di amici”, premiando i Saltapasti anche per la scelta di far recitare i giovanissimi allievi dei laboratori di recitazione. L’esperienza de “Il Canto di Natale” (più di 1200 spettatori in 7 repliche, tra il 2008 e il 2010)  fa ottenere alla compagnia l’attenzione del pubblico torinese, aprendo le porte a nuove collaborazioni ed esperienze.

A partire dalla stagione 2009-2010, i Saltapasti perdono definitivamente la connotazione iniziale: non più uno spettacolo per volta con organizzazione dell’evento a cura della compagnia, ma diverse produzioni preparate e replicate in parallelo, stabilmente inserite in rassegne come “Eclettica” di Bellarte, “Cortile di sera… di nuovo com’era” degli Artisti Associati Paolo Trenta, “Tutti a teatro Tutti” dell’Associazione i Retroscena, e nel cartellone di prosa del Teatro Araldo.

Il repertorio artistico spazia dalla commedia brillante al teatro per ragazzi, al dramma filosofico e morale: molti dei testi sono inoltre originali, scritti e prodotti dalla compagnia.

La compagnia promuove inoltre laboratori teatrali per ragazzi e adulti, progetti che fanno dell’esperienza teatrale un mezzo per il rafforzamento della coesione sociale dei microgruppi, attraverso la costruzione di un corretto rapporto con se stessi e con gli altri, e dunque strumento utile alla prevenzione del disagio sociale, specialmente giovanile.

Il nostro  intento non è cambiato in questi anni: vivere il teatro non solo come forma di espressione, ma anche come strumento di aggregazione, amicizia, cultura e interesse per coloro che desiderino cimentarsi nella rappresentazione di spettacoli con adeguata preparazione e serietà.