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LA GUERRA DI TROIA NON SI FARA’

13 MAGGIO 2017 ore 21                         

Compagnia “I Saltapasti”

LA GUERRA DI TROIA NON SI FARA’

Commedia in due atti tratta da “La guerre de Troie n’aura pas lieu”, di Jean Giraudoux

Lo spettacolo

Capolavoro del drammaturgo francese Jean Giraudoux (1882 – 1994), “la guerra di Troia non si farà” allude a un momento cruciale della storia d’Europa. Diplomatico di carriera, ferito due volte durante la I guerra mondiale, Giraudoux visse un’epoca che vide l’istituzione della Società delle Nazioni, ma anche l’affermarsi del fascismo e del nazismo.

Scritta e rappresentata per la prima volta nel 1935, l’opera rivisita il mito della Guerra di Troia mettendo in luce le meschinità umane e i conflitti di interessi che si nascondono dietro le dichiarazioni ufficiali e le cosiddette “ragioni di stato”. Motore essenziale dell’opera sono i dialoghi tra i personaggi, sullo sfondo di una città minacciata da una guerra imminente, scaturita da un futile pretesto come il rapimento di una donna. “La guerra di Troia non si farà” presenta il contrasto antitetico fra fautori della guerra vista come portatrice di coraggio e di illusioni epiche, e sostenitori della pace attraverso l’idealizzazione delle migliori virtù del genere umano.

Girardoux usa una molteplicità di sfumature per raccontare la sua storia: dal comico al drammatico, dalla fantasia poetica, alla satira, al linguaggio a volte aulico a volte volgare e perfino alla parodia. I personaggi conosciuti attraverso il mito si scoprono sorprendentemente moderni.

La storia colpisce per la sua tragicità, dal momento che sin dall’inizio del dramma tutti già sappiamo il destino finale della città. A rendere tragica la storia agli occhi dei suoi personaggi è l’ineluttabilità del destino, l’unico vero padrone del mondo dove anche gli dei sono spettatori ma si fingono padroni, rivelandosi falsi e impostori. A commuovere è lo slancio sentimentale, dell’autore innanzitutto ma anche di coloro che nella storia parlano per voce sua (Ettore, Andromaca, Ecuba, ma anche Ulisse e perfino la piccola Polissena), di coloro che di fronte al destino inevitabile ma al contempo inaccettabile combattono e si oppongono.

Il generoso sforzo di coloro che in ogni modo cercano di salvare la pace e quindi la vita diventa una ferma condanna della guerra come rito sociale e dei mezzi obliqui con cui essa si manifesta: l’ebbrezza fisica, l’esaltazione di sfrenato amor proprio, di provocazione ingiuriosa, di falsi pretesti. Un messaggio forte e, in fondo, quanto mai attuale.

 

 

 

La Compagnia

La “Compagnia de I Saltapasti” nasce nel 1996, quando un gruppo di amici viene chiamato a partecipare alle attività di animazione per la rievocazione storica “C’era una volta un re” di Rivoli. Nel contesto del teatro di strada la compagnia, con il nome di “Gruppo teatrale Durendal”, muove i suoi primi passi portando in scena brevi testi scritti e interpretati dagli stessi componenti. In questo modo, tra il 1996 e il 2003, il nostro gruppo si ritaglia uno spazio fisso tra le compagnie teatrali presenti all’appuntamento rivolese.

Nel 2004 il gruppo si costituisce ne “La Compagnia dei Saltapasti”, associazione ricreativa e culturale senza scopo di lucro, con l’intenzione di ampliare l’orientamento artistico. Gli anni successivi sono dedicati alla formazione di esperienze in ambito teatrale: l’associazione collaborando con altre compagnie e i soci partecipando a corsi di recitazione. Ha luogo in questo periodo la partecipazione alla rassegna- concorso rivolese “Attimi di Palcoscenico”, in cui diversi partecipanti si segnalano come finalisti.

 

Finalmente, nel 2006, “i Saltapasti” realizzano la loro prima produzione “impegnativa”: si tratta della commedia brillante “Camere da Letto” del commediografo inglese contemporaneo Alan Aykbourne. Nel corso dello stesso anno la compagnia si fa promotrice di un laboratorio teatrale rivolto ai ragazzi della Circoscrizione X, in collaborazione con la Cooperativa Mirafiori. I due anni successivi sono dedicati alle repliche di “Camere da letto” e alla ricerca di nuovi testi da preparare e proporre.

E’ nel 2008 che la compagnia “cambia marcia”.  La scelta di portare in scena la riduzione teatrale de “Il Canto di Natale” di Charles Dickens si rivela vincente. Rappresentare un “classico” natalizio proprio nelle vicinanze della festività porta a teatro un pubblico ben più ampio di quello del solito “giro di amici”, premiando i Saltapasti anche per la scelta di far recitare i giovanissimi allievi dei laboratori di recitazione. L’esperienza de “Il Canto di Natale” (più di 1200 spettatori in 7 repliche, tra il 2008 e il 2010)  fa ottenere alla compagnia l’attenzione del pubblico torinese, aprendo le porte a nuove collaborazioni ed esperienze.

A partire dalla stagione 2009-2010, i Saltapasti perdono definitivamente la connotazione iniziale: non più uno spettacolo per volta con organizzazione dell’evento a cura della compagnia, ma diverse produzioni preparate e replicate in parallelo, stabilmente inserite in rassegne come “Eclettica” di Bellarte, “Cortile di sera… di nuovo com’era” degli Artisti Associati Paolo Trenta, “Tutti a teatro Tutti” dell’Associazione i Retroscena, e nel cartellone di prosa del Teatro Araldo.

Il repertorio artistico spazia dalla commedia brillante al teatro per ragazzi, al dramma filosofico e morale: molti dei testi sono inoltre originali, scritti e prodotti dalla compagnia.

La compagnia promuove inoltre laboratori teatrali per ragazzi e adulti, progetti che fanno dell’esperienza teatrale un mezzo per il rafforzamento della coesione sociale dei microgruppi, attraverso la costruzione di un corretto rapporto con se stessi e con gli altri, e dunque strumento utile alla prevenzione del disagio sociale, specialmente giovanile.

Il nostro  intento non è cambiato in questi anni: vivere il teatro non solo come forma di espressione, ma anche come strumento di aggregazione, amicizia, cultura e interesse per coloro che desiderino cimentarsi nella rappresentazione di spettacoli con adeguata preparazione e serietà.