Skip to content

IL CANTO DI NATALE

Favola natalizia ispirata e tratta da “Christmas Carol”, di C. Dickens.

“Compagnia dei Saltapasti”

15 Dicembre 2015, ore 10

Traduzione e adattamento di Luca Buggio

Classi interessate: elementari 1 media
Durata spettacolo: 90 minuti circa con un intervallo
Ingresso: 7 € a ragazzo
Le eventuali repliche saranno programmate nei giorni successivi.

LO SPETTACOLO

Un classico natalizio divenuto patrimonio dell’Umanità intera. L’opera forse più famosa di Charles Dickens, riletta e reinterpretata da Walt Disney (che scolpì sulle fattezze di Ebenezer Scrooge il suo Scrooge McDuck, noto in Italia come Paperon De Paperoni), a Patrick Stewart e Jim Carey, protagonisti sul grande schermo nel 1997 e nel 2009, a conferma di un fascino, quello della fiaba dickensiana, senza tempo.

La vicenda è il “racconto fantastico sulla conversione dell’arido e tirchio Ebenezer Scrooge, visitato nella notte di Natale da tre spettri preceduti da un’ammonizione del defunto amico e collega Marley. Il Canto unisce al gusto del racconto gotico l’impegno nella lotta alla povertà e allo sfruttamento minorile, attaccando l’analfabetismo: problemi esasperati apparentemente proprio dalla Poverty Law (…), comodo tappabuchi tanto inefficace quanto dannoso ideato dalle classi abbienti. Il romanzo è uno degli esempi di critica di Dickens della società ed è anche una delle più famose e commoventi storie sul Natale nel mondo” (Wikipedia books).

La Compagnia dei Saltapasti propone questo testo in una riscrittura originale di Luca Buggio, il quale ne ha curato copioni e regia. Lo spettacolo, che ha debuttato il 17 dicembre 1999 al teatro Don Bosco di Rivoli in una produzione finanziata dall’Associazione Italiana Celiachia, è stato interamente riveduto, ritornando in scena in rinnovate vesti, il 19 dicembre 2008, riscuotendo successo di pubblico e l’eco sulla stampa locale e nella “blogosfera” cittadina. In particolare ha riscosso consensi la scelta registica di impiegare le “giovani leve” della compagnia, che hanno dato prove convincenti ed appassionate. Lo spettacolo è stato replicato nel periodo natalizio del 2008, 2009 e 2010, con nove repliche che hanno richiamato oltre 1200 spettatori.

L’allestimento si avvale, accanto alle scenografie consuete, di tecniche scenografiche non architettoniche, in particolare di scene “virtuali” ottenute proiettando immagini e dipinti d’epoca, per creare l’illusione di fondali complessi.

LA COMPAGNIA

La “Compagnia de I Saltapasti” nasce nel 1996, quando un gruppo di amici viene chiamato a partecipare alle attività di animazione per la rievocazione storica “C’era una volta un re” di Rivoli. Nel contesto del teatro di strada la compagnia, con il nome di “Gruppo teatrale Durendal”, muove i suoi primi passi portando in scena brevi testi scritti e interpretati dagli stessi componenti. In questo modo, tra il 1996 e il 2003, il nostro gruppo si ritaglia uno spazio fisso tra le compagnie teatrali presenti all’appuntamento rivolese.

Nel 2004 il gruppo si costituisce ne “La Compagnia dei Saltapasti”, associazione ricreativa e culturale senza scopo di lucro, con l’intenzione di ampliare l’orientamento artistico. Gli anni successivi sono dedicati alla formazione di esperienze in ambito teatrale: l’associazione collaborando con altre compagnie e i soci partecipando a corsi di recitazione. Ha luogo in questo periodo la partecipazione alla rassegna- concorso rivolese “Attimi di Palcoscenico”, in cui diversi partecipanti si segnalano come finalisti.

Finalmente, nel 2006, “i Saltapasti” realizzano la loro prima produzione “impegnativa”: si tratta della commedia brillante “Camere da Letto” del commediografo inglese contemporaneo Alan Aykbourne. Nel corso dello stesso anno la compagnia si fa promotrice di un laboratorio teatrale rivolto ai ragazzi della Circoscrizione X, in collaborazione con la Cooperativa Mirafiori. I due anni successivi sono dedicati alle repliche di “Camere da letto” e alla ricerca di nuovi testi da preparare e proporre.

E’ nel 2008 che la compagnia “cambia marcia”. La scelta di portare in scena la riduzione teatrale de “Il Canto di Natale” di Charles Dickens si rivela vincente. Rappresentare un “classico” natalizio proprio nelle vicinanze della festività porta a teatro un pubblico ben più ampio di quello del solito “giro di amici”, premiando i Saltapasti anche per la scelta di far recitare i giovanissimi allievi dei laboratori di recitazione. L’esperienza de “Il Canto di Natale” (più di 1200 spettatori in 7 repliche, tra il 2008 e il 2010) fa ottenere alla compagnia l’attenzione del pubblico torinese, aprendo le porte a nuove collaborazioni ed esperienze.
A partire dalla stagione 2009-2010, i Saltapasti perdono definitivamente la connotazione iniziale: non più uno spettacolo per volta con organizzazione dell’evento a cura della compagnia, ma diverse produzioni preparate e replicate in parallelo, stabilmente inserite in rassegne come “Eclettica” di Bellarte, “Cortile di sera… di nuovo com’era” degli Artisti Associati Paolo Trenta, “Tutti a teatro Tutti” dell’Associazione i Retroscena, e nel cartellone di prosa del Teatro Araldo.

Il repertorio artistico spazia dalla commedia brillante al teatro per ragazzi, al dramma filosofico e morale: molti dei testi sono inoltre originali, scritti e prodotti dalla compagnia.
La compagnia promuove inoltre laboratori teatrali per ragazzi e adulti, progetti che fanno dell’esperienza teatrale un mezzo per il rafforzamento della coesione sociale dei microgruppi, attraverso la costruzione di un corretto rapporto con se stessi e con gli altri, e dunque strumento utile alla prevenzione del disagio sociale, specialmente giovanile.
Il nostro intento non è cambiato in questi anni: vivere il teatro non solo come forma di espressione, ma anche come strumento di aggregazione, amicizia, cultura e interesse per coloro che desiderino cimentarsi nella rappresentazione di spettacoli con adeguata preparazione e serietà.