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Programmazione cinema

IL CINEMA MONTEROSA
VIENE A CASA TUA

Salve a tutti! Eccoci qui sempre puntuali
per proporvi anche questa volta
la visione di un film
dedicato ai ragazzi e famiglie ed uno più Essai.

La Direzione e tutto lo staff del CineTeatro Monterosa
vi augura una Buona Pasqua.
E per farvi i nostri auguri prendiamo a prestito
una frase contenuta nel film “Il Principe d’Egitto”:
“Per una bene superiore dei sacrifici vanno affrontati”

Un saluto a tutti e ricordate
#IO RESTO A CASA

WEEKEND ONLINE

IL PRINCIPE D’EGITTO

Film per ragazzi e famiglie

Genere:      Animazione
Anno:          1998
Nazione:     Usa
Regia:         Brenda Chapman, Steve Hickner
Durata:       99 minuti

A 22 anni dalla sua uscita vi proponiamo, in queste vacanze pasquali, questo capolavoro dell’animazione non Disney, da vedere senza dubbio. Trama adulta, animazione da capogiro, colonna sonora da pelle d’oca, ottimi interpreti.

Mosé, nato schiavo, viene affidato dalla madre alle acque del Nilo per sfuggire all’editto del faraone Seti I che condannava a morte i neonati ebrei. Mosè viene raccolto proprio dalla moglie del faraone e adottato dalla famiglia reale, dove vivrà per vari anni spensierato ed educato come un principe, condividendo la sua crescita con Ramses II, erede al trono, fino alla scoperta delle proprie origini.

Da questo momento Mosé abbandona i fasti della famiglia adottiva e viene chiamato da Dio a combattere in suo nome per la libertà del popolo ebreo destinato a raggiungere finalmente la Terra Promessa. Mosè sarà costretto ad uno scontro sempre più cruento con il suo amico di un tempo, divenuto a sua volta faraone, fino alla liberazione del popolo ebraico dalla schiavitù d’Egitto con il passaggio del Mar Rosso.

Il film si conclude con Mosè che discende con le tavole della legge (Dieci Comandamenti) dal Monte Sinai.

Disponibile in streaming su
RakutenTv / Infinity / Timvision / Chili / iTunes


NON CI RESTA CHE VINCERE

Film di programmazione Essai

Genere:     Commedia
Anno:         2018
Nazione:     Spagna
Regia:         Javier Fesser
Durata:       124 minuti

Marco è allenatore di una squadra di basket professionista di alto livello. Sorpreso alla guida in stato di ebrezza viene condannato a una pena d’interesse generale. Per ordine del giudice deve quindi organizzare una squadra di basket composta da persone con un deficit mentale. Ciò che era cominciato come una pena si trasforma in una lezione di vita sui pregiudizi sulla normalità.

L’opera di Javier Fesser centra l’obiettivo di divertire facendo pensare. Gli attori della squadra di basket non ‘interpretano’ i ruoli di disabili ma ‘sono’ disabili.
Questo è un film che non sfrutta i disabili per far ridere pur consentendoci di divertirci (e non poco) dinanzi alle loro reazioni. C’è un profondo rispetto nei loro confronti perché li si racconta come sono e, attraverso la figura di Marco, si portano sullo schermo i pregiudizi che i cosiddetti normodotati nutrono (talvolta negandolo a se stessi) nei loro confronti. Lo schema della sceneggiatura ha un sapore di deja vu ma viene declinato con grande originalità consentendosi anche svolte inaspettate perché si percepisce quanto, anche le situazioni più ”cinematografiche’ siano innervate da una sensibilità molto attenta anche ai dettagli.

Disponibile in streaming su
Chili / iTunes / Google Play

Teatro Stagione 2019-20





Da molte settimane le nostre sale sono chiuse. Insieme alle chiese aperte ma vuote si aggiungono anche le sale vuote e chiuse. Le sale della comunità, veri presidi sociali e culturali, sono spiaggiate nei centri dei paesi o al liminare delle periferie. Ora sono mute e infeconde.

Le sale della comunità sono vuote come vuoto era il sepolcro dove Gesù era stato deposto da pochi e spaventati discepoli. L’unica labile prova della Resurrezione di Cristo è il sepolcro vuoto. Da questo vuoto però dobbiamo ripartire. Da questo vuoto è nata la chiesa. Da questo vuoto muoveremo anche noi.

Gesù è uscito da quel sepolcro… cammina ora nel mondo. E’ tra la gente. Da allora, come i discepoli di Emmaus, anche noi siamo chiamati a ripartire e trovare Gesù nelle persone, nella vita, nella cultura, nel cinema, nel teatro, nella musica. In fondo, è quello che abbiamo tentato di fare sempre, da quando siamo nati. E questo faremo. Rinascendo dal vuoto (che non è il nulla) non potremmo che muovere dall’interrogativo, dalle domande, dallo smarrimento, dal limite, dalla fragilità e mai da quell’ottuso atteggiamento di chi ha sempre una risposta su tutto. Buona Pasqua.

 

 

 

 

 





News

Programmazione Teatrale

Vi aggiorniamo sulle prime variazioni
già effettuate sulla stagione 2019/2020.
Altre modifiche sono in via di definizione
con le Compagnie in cartellone.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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